Tè bianco giapponese di Kaneroku Matsumoto – 10gr
Rarissimo tè bianco giapponese prodotto dall’azienda Kaneroku Matsumoto di Shizuoka.
La famiglia Matsumoto ha aperto la sua prima fabbrica nel 1930, anche se la loro esperienza nel mondo del tè inizia diverse decine di anni prima. A gestire l’azienda adesso è Hiroki Matsumoto (3^ generazione), pioniere dei tè neri affumicati in Giappone. L’azienda è inoltre una delle poche ad utilizzare ancora l’antico metodo di coltivazione “chagusaba“, riconosciuto dall’UNESCO come importante patrimonio agro-culturale. Questi servono sia come fertilizzante naturale, sia per evitare la crescita di erbacce, riducendo così l’uso di pesticidi chimici e preservando la biodiversità locale.
Il tè bianco è un tè minimamente lavorato, ottenuto facendo appassire e poi seccare le foglie di tè appena raccolte, preferibilmente al sole (o su carbone o in forno). Nonostante questa semplice lavorazione, è difficile preparare un buon tè bianco, poiché il livello di ossidazione e il sapore del tè finito sono determinati unicamente dalla velocità e dalle modalità di appassimento e di essiccazione. Calore, umidità, luce solare e la disposizione delle foglie sui tappetini di essiccazione hanno tutti un impatto sul sapore finale e sapere come sfruttare ognuna di queste variabili fa parte dell’abilità (e dei segreti) di creare il tè bianco. Il tè bianco giapponese si è sviluppato solo recentemente e solo una manciata di contadini ha le conoscenze necessarie per crearlo. La raccolta e la lavorazione sono manuali e richiedono molta manodopera, per questo la produzione è estremamente limitata.
Questo tè bianco è stato raccolto in estate e prodotto usando la cultivar “Koushun”, un ibrido tra Kurasawa e Kanayamidori, nato a Shizuoka e registrato nel 2000. 香駿: il primo carattere significa “aroma” (infatti l’aroma intenso e caratteristico è il suo punto forte), il secondo riprende quello di “Suruga”, l’antico nome di Shizuoka. L’aroma è floreale (gigli, fiori di loto) e delicatamente dolce, grazie all’appassimento, con fresche note di erbe aromatiche.
€ 12,00 Iva inclusa
Informazioni aggiuntive
Descrizione
La famiglia Matsumoto ha aperto la sua prima fabbrica nel 1930, anche se la loro esperienza nel mondo del tè inizia diverse decine di anni prima. A gestire l’azienda adesso è Hiroki Matsumoto (3^ generazione), pioniere dei tè neri affumicati in Giappone. L’azienda Kaneroku Matsumoto coltiva circa 30 campi di tè a Kiriyama (una delle zone nella pianura di Makinohara, attraversata dal fiume Oi), a Shimada. E’ inoltre una delle poche ad utilizzare ancora l’antico metodo di coltivazione “chagusaba“, riconosciuto dall’UNESCO come importante patrimonio agro-culturale. Questa tecnica consiste nel coprire il terreno su cui crescono le piante di tè con steli di miscanto “susuki” o di bambù nano “sasa”, raccolti, essiccati e sminuzzati. Questi servono sia come fertilizzante naturale, sia per evitare la crescita di erbacce, riducendo così l’uso di pesticidi e fertilizzanti chimici e preservando le specie animali e vegetali in via d’estinzione e la biodiversità locale.
Hiroki Matsumoto è sempre alla ricerca di nuove idee per creare tè unici e insoliti. La sua ispirazione nacque dal fatto che molti coltivatori di tè a Shizuoka (la prefettura più nota per il tè in Giappone) già producevano (e producono) tè verde di alta qualità. Per questo iniziò a pensare di inventare il suo stile di tè, uno stile unico che non fosse limitato da etichette o richieste commerciali. Inoltre, grazie all’utilizzo di tecniche antiche, tutti i suoi tè sono completamente naturali!
Il tè bianco è un tè minimamente lavorato, ottenuto facendo appassire e poi seccare le foglie di tè appena raccolte, preferibilmente al sole (o su carbone o in forno). Il livello di ossidazione è molto basso, circa 5-10%. L’ossidazione rallenta e praticamente si arresta quando le foglie si seccano, quindi non è necessario cuocerle a vapore o in padella. Nonostante questa semplice lavorazione, è difficile preparare un buon tè bianco, poiché il livello di ossidazione e il sapore del tè finito sono determinati unicamente dalla velocità e dalle modalità di appassimento e di essiccazione. Calore, umidità, luce solare e la disposizione delle foglie sui tappetini di essiccazione hanno tutti un impatto sul sapore finale e sapere come sfruttare ognuna di queste variabili fa parte dell’abilità (e dei segreti) di creare il tè bianco. Il tè bianco giapponese si è sviluppato solo recentemente e solo una manciata di contadini ha le conoscenze necessarie per crearlo. La raccolta e la lavorazione sono manuali e richiedono molta manodopera, per questo la produzione è estremamente limitata. Il sapore del tè bianco giapponese varia moltissimo: alcuni sono dolci e freschi, altri più nocciolati e cremosi. Alcuni hanno un sapore simile ai tè bianchi cinesi, mentre la maggior parte ha un sapore decisamente nipponico.
Questo tè bianco è stato raccolto in estate e prodotto usando la cultivar “Koushun”, un ibrido tra Kurasawa e Kanayamidori, nato a Shizuoka e registrato nel 2000. 香駿: il primo carattere significa “aroma” (infatti l’aroma intenso e caratteristico è il suo punto forte), il secondo riprende quello di “Suruga”, l’antico nome di Shizuoka. L’aroma è floreale e delicatamente dolce, grazie all’appassimento, con fresche note di erbe aromatiche.
Preparazione: 5 gr / 200ml / 80°C / 1 minuto
Sono possibili diverse infusioni successive.
Peso netto: 10gr








